TV – Morwen

09:52  TrueValentine è in piedi in prima fila stiracchiandosi. Indossa un pantalone di lino nero ed una camicia scura anch’essa di lino con ampio scollo a V. I capelli sono palesemente spettinati e di tanto in tanto, nervosamente, si passa la mancina sulla testa. Alza lo sguardo verso la porta d’ingresso in chiara attesa di qualcuno. Ad un certo punto la sua attenzione è rubata da una poltroncina sulla quale si china. <<Ma che?>> dice a voce piena alzando con la punta del pollice e dell’indice della mano destra un indumento <<Cioè questo è da capire eh….>> e così dicendo si avvicina al palco, cercando di gettare più lontano possibile quel referto verso le quinte.

09:58  Morwen [Q7] vomitata fuori come un soffio di male intenso e mostruoso, la Demonessa si manifesta.Nessuna parola nasce dalle sue labbra ma solo il Raugbar, al centro del petto, emette rantoli profondi e incontrollati, come un cuore impuro che non batte ma respira la dannazione.Il suo passo si muove elegante e maestoso, lento come un rito antico che non appartiene più al mondo dei vivi.Il corpo del fantoccio si mostra come quello di una donna – umanoide nelle forme – ma con una perfezione così assoluta da portare alla follia chi osa contemplarla troppo a lungo.Alta centonovanta centimetri, cento chili di materia viva e innaturale, appare esile e armoniosa, come una statua plasmata da una volontà oscura.Eppure sotto quella grazia si avverte una potenza trattenuta, compressa dentro la carne artificiale del fantoccio.Si muove lentissima, inumana, avvolta in un abito di pizzo bianco, casto sulla pelle del Diavolo.Il tessuto scivola lungo il corpo con gravità sacrale, discende sulle braccia e ricade morbido sui fianchi, seguendo ogni movimento con una disciplina silenziosa.Alle mani non si mostrano gli artigli e il necroplasma li trattiene, nascosti nella carne del fantoccio, come armi dormienti che attendono soltanto il momento di nascere.La sua AURA DEMONIACA è sopita e non si manifesta, ma sotto quella quiete qualcosa pulsa appena, come un cuore addormentato che sogna la rovina.I capelli bianchi, lunghissimi, raccolti in una treccia che le scende lungo la schiena, brillano come fili di luna contaminata.Sul davanti, due ciocche sfiorano le tempie, celando i segni delle corna recise, cicatrici sottili di un’antica corona proibita.Il Raugbar gorgoglia a ogni passo, vivo e inquieto nel petto.Le ali non si mostrano e restano ritratte dentro il fantoccio, piegate nel silenzio della carne innaturale, come un potere sepolto che ha scelto di dormire.Ogni suo passo è un giuramento infranto che si propaga nel silenzio del mondo.E dove lei passa,anche la luce esita a seguirla.

09:58 Morwen – Al suo arrivo, ha indosso, AbitoStivali. Porta con sè, TatuaggioTatuaggio.

10:05  TrueValentine [Platea – Prima fila] si accorge dell’arrivo di qualcuno, immerso com’è nel più totale silenzio del Teatro. <<Sia Arte!>> dice a voce alta per far orientare verso la sua direzione anche chi è giunto. <<Prego, venite, venite avanti.>> Aggiunge a voce alta ma con un tono che diventa via via più cortese. Ad ogni modo, il Mentore non si muove dallo spazio in cui sta, esattamente fra la prima fila della platea e l’inizio del palco. Continua con la mancina ad aggiustarsi i capelli <<Incredibile, stamattina solo vertigini…>> bofonchia a mezza voce.

10:14  Morwen  [Q7] [Platea – Prima Fila] { Il viso del Diavolo sembra scolpito nel marmo di una tomba consacrata al peccato con la pelle pallidissima, liscia oltre ogni possibilità naturale. Non vi è nessuna stanchezza e nessun calore umano. Solo quella freddezza immobile che appartiene alle creature nate oltre la morte. Gli zigomi alti disegnano ombre sottili sul volto, mentre la mandibola elegante e severa le dona un’autorità che par quasi regale.Il naso, sottile e aristocratico, sembra modellato per disprezzare il mondo intero. Ogni cosa di lei è perfezione, porta allo stremo osservarla per troppo tempo. Avanza calma quando sente il saluto del mortale } Molor Imne { lei saluta a sua volta mentre i tacchi degli stivali risuonano intorno con eleganza e pericolo } grazie, non ero mai entrata qui ma non è stato difficile trovarlo { confessa mentre si guarda intorno e dopo poco si affaccia al lato di lui ma resta eretta e si mostra gli occhi di quello che ancora non conosce. Gli occhi da rettile afferrano la sua figura e dopo poco } Morwen De Le Roir, ho da poco ricevuto uno scritto e mi sono recata qui diciamo che i miei mezzi sono veloci e me lo permettono { non dice altro ma un ghigno leggero le si affaccia sul viso demoniaco. E gli occhi divorano i dettagli di quella creatura senza chiedere permessi, lei si prende tutto. Gli occhi grandi, immobili, aperti appena oltre ciò che dovrebbe essere umano, sembrano due abissi mostruosi di rara beltà aperti nel necroplasma del fantoccio. }

10:25  TrueValentine [Platea- Prima fila] or mette a fuoco Morwen <<Sia Arte.>> Ripete avvicinandosi ad Ella <<Il mio nome è Piuma per alcuni, Valentino per altri…mi appellerete come più vi aggrada>> Il suo atteggiamento non subisce alcun imbarazzo dagli sguardi indagatori del Demone. <<Vi ho scritto io, in qualità di Mentore dell’Ateneo. Avete mostrato interesse per l’arte e questo è giusto un incontro conoscitivo per comprendere se può esserci un percorso o meno. Perdonatemi la domanda diretta: che rapporto avete avuto fino ad oggi con l’arte? C’è qualche forma particolare che v’interessa?>> La sua voce si tinge di una leggera formalità mentre sul viso permane un leggero sorriso cortese.

10:29  Morwen  [L7] [Platea – Prima Fila] { Le ciglia, lunghissime e bianche come cenere lunare, tremano appena sopra quegli occhi da rettile, rendendo ancora più osceno il contrasto tra delicatezza e dannazione. Il Bianco si prende ogni cosa di lei, forse un gioco che lei stessa usa per ingannare il prossimo. Il Bianco, un colore che sa di candore e di purezza. Un colore che sa di verginità, e di innocenza che in lei non esiste ma anzi è tutto l’opposto. Le labbra piene di un rosso scuro e naturale che ricorda il colore del vino versato sopra un altare profanato dove lei stessa ha banchettato. Alle parole del mortale annuisce } Piuma, suona bene.. { alza di poco le spalle scegliendo il nome e dopo lo lascia parlare } allora da dove inizio? diciamo che ho sempre amato la Poesia, ammetto che spesso me le dedicano ma non disprezzo crearle da me quando ho la giusta ispirazione { sorride appena } la musica, mi piace molto ma ammetto di non aver mai toccato uno strumento ma credo che si possa sempre imparare con un Maestro giusto al fianco { lo guarda ancora } se mi chiedete se ho mai fatto parte dell’Ateneo invece, no mai.. { secca } nemmeno chi c’era prima di me si è mai avvicinata { non dice altro e resta eretta davanti a lui a fissarlo, indaga ancora sulla figura di lui ma in silenzio adesso. }

10:40  TrueValentine [Platea-Prima fila] l’ascolta prestandole la massima attenzione. Annuisce sul finale <<Capisco, comunque non intendevo se eravate già parte dell’Ateneo…semplicemente se vi dilettavate in qualche forma d’arte>> fa spallucce sorridendo <<Poesia e musica…mai nessuno che dica la danza>> ed imita un tono di voce piccato per poi sciogliersi subito in una risata <<Perdonatemi è che prima di essere Mentore, ero la Prima Stella dell’Ateneo e come tale mi occupavo della danza…ramo che in pochi apprezzano, ahimé!>> torna molto cordiale <<Ad ogni modo, devo essere sincero, per chi si accosta all’Ateneo, preferisco che non vi sia un pregresso…in tal modo si è come una tabula rasa e l’apprendimento diventa paradossalmente più facile e soprattutto s’inizia con i canoni corretti>> Prende un sospiro <<Orbene! Devo dirvi che quando si entra in Ateneo, il discente seguirà i corsi di tutti i rami artistici: retorica, musica, danza, scenografia, mecenatismo, la prosa…e solo alla fine di tutte le lezioni, imboccherà una strada di specializzazione. Normalmente, già durante i corsi, avvertirà dentro di sé quale Musa l’attiri di più…>> prende una pausa cercando di cogliere le emozioni dell’interlocutrice <<ecco come dire, non vorrei risultare troppo formale…nella realtà delle cose, è davvero un’esperienza cimentarsi nelle varie arti.>> Poi con tono un pò preoccupato <<Ovviamente se avete domande da pormi, fatemele pure, il mio interesse è che abbiate chiaro dove vi state cacciando>> termina la frase con una breve risata

10:44  Morwen  [L7] [Platea – Prima Fila] { La grande treccia che le scende lungo la schiena sembra il sigillo di una nobiltà perduta, mentre due ciocche sottili ricadono davanti al volto, sfiorando le tempie con eleganza.Sotto quei fili pallidi si intravedono appena le cicatrici delle corna recise segni che lei stessa si è inferta senza alcun pentimento. I capelli cadono lungo il suo corpo come una colata di luce contaminata e bianchi ma non del bianco della neve, ma del bianco della luna morta che non dona vita ma solo illusione e un piacere non concesso. Lunghissimi, pesanti, lisci come seta consacrata a un culto oscuro, riflettono una luce fredda e irreale anche nelle tenebre più profonde. Alle prime parole di lui } solo nella scrittura di testi poetici { ammette calma } la danza mi piace molto, non nego che sia molto bella e non nego che io mi sappia muovere bene.. { la cosa la dice e in quelle parole c’è un’immensa malizia, tipica del demone che lo osserva ma non lo provoca con lo sguardo che resta serio su di lui } potrei apprezzarlo, trovatemi un Cavaliere che sappia insegnarmi, e che sappia guidarmi in una danza leggera { sorride appena ora } oh bene, molti corsi… { lo lascia parlare ancora } una Musa, bene e allora vedremo quale chiamerà me.. { lo dice quasi ne fosse curiosa } oh ma lo immagino che non sia affatto facile { e dopo poco ride } Piuma { lo chiama per nome } io non ho paura di nulla, anzi di solito sono io che metto paura e non si direbbe ma ognuno ha i suoi segretucci.. { gli dona un leggero occhiolino. }

10:54  TrueValentine [Platea-Prima fila] sorride alla parola “segretucci” <<Ah non ho dubbio alcuno che abbiate segreti.>> Or il suo sguardo cade accidentalmente sulle corna recise anche se il suo sguardo interdetto lascia intendere che non probabilmente non comprende cosa esse siano <<E comunque, se mi chiamano Piuma, un motivo ci sarà. Se sarete dei nostri, volente o nolente, sarò io il vostro Cavaliere che dovrà insegnarvi a danzare>> Ridacchia <<fino ad oggi nessun piede è stato maltrattato…>> Or si appoggia con la schiena contro il palco <<Che siete senza paura non ne ho dubbi, che in certi momenti ne provocate, anche di ciò non v’è ombra di dubbio. Ed è forse questo l’aspetto che più mi affascina: una natura come la vostra che sente il richiamo dell’arte. Per carità, non è la prima volta ma ne resto sempre colpito. Ho una mia personalissima considerazione a riguardo, ovvero che l’oscurità accenda il fuoco per l’arte più di ogni altra cosa. Non è mistero che la parola “artista” sia spesso accompagnato dall’aggettivo “maledetto”…>> scrolla il capo << ma lasciamo stare le mie elucubrazioni. Ditemi, se non v’è dubbio alcuno, posso dirvi come restiamo>>

11:05  Morwen  [L7] [Platea – Prima Fila] Molti segreti { ride appena lei a quella parola che quasi la diverte e non poco } sarete voi? bene.. { lo guarda, le corna recise non mostrano segni perchè sono ben nascoste dai capelli bianchissimi della demonessa } e allora danzeremo se ne avremo modo, mi piace danzare e non lo faccio da un pò { ammette } ci credo, se siete Piuma il motivo ci deve essere ma devo appurare per capire { sorride appena con far femminile } ci sono stati altri Demoni? { lo domanda } sono un Diavolo lo avevate capito si? { ride lei } non ho corna e nemmeno ali, non ho coda ma credo che i miei occhi.. { e li muove su di lui } sono inusuali in una creatura mortale, ma inganno molto devo dire e mi piace come i visini dei mortali schiattano non appena capiscono cosa io sia { alza le spalle di poco } direi che è bellissimo il vostro pensiero e lo condivido molto ma io non sono maledetta, anzi.. { ride lei } benedetta? mmm diciamo che non è il massimo, ma vi fu un tempo che io ero l’emanazione di un Dio che mi aveva benedetta nel suo nome quindi { emula un sospiro, lo fa spesso fingendosi ciò che non è } non ho domande comunque e non mi dispiace ascoltarvi, un mortale degno di essere ascoltato quindi ditemi ogni cosa { lo invita a parlare ancora mentre si lappa di poco quella bella bocca di donna. }

11:13  TrueValentine [Platea-Prima fila] annuisce <<avevo capito che non eravamo della stessa carne…mi state confermando…per quanto, ora che mi avete dichiarato la vostra natura, mi sorgono mille domande>> si sofferma. Guarda davanti alla platea e solo di tanto in tanto getta uno sguardo su Morwen <<Siete decisamente inusuale come demone…E sarà un piacere conoscervi meglio se avremo a che fare in Ateneo>> or sorride. <<Abbiamo avuto ed abbiamo già altri demoni in Ateneo. E’ sempre interessante vedere come una natura demoniaca declini l’arte. C’è un quid, indubbiamente>> sorride di nuovo, in modo più accentuato. <<Orbene, adesso sottoporrò la vostra candidatura al Vate e nel giro di qualche giorno vi scriverò nuovamente. Devo dire che sono rimasto molto colpito. Mi farebbe piacere che nulla ostacolasse il vostro ingresso.>> Si rimette in piedi e si aggiusta il pantalone sbattendo entrambe le mani sopra <<Non voglio trattenervi oltre, se non avete altro da chiedermi, direi che possiamo anche andare>> il tono è cortese, la voce si è abbassata leggermente.

11:24  Morwen  [L7] [Platea – Prima Fila] avevate dei dubbi? { ride lei e lo fissa } guardate i vostri occhi, come mi fissano ma mi piace che siate così ingannato da me e da quello che sono { ride ancora lei } mi piace che abbiate pensato che io fossi mortale, una donna proprio come siete voi ai miei occhi che siete un Uomo Mortale.. { lo fissa } mille domande? potreste farmele ma ogni domanda ha un prezzo { lo punta annuendo appena } inusuale come demone, aspettate aspettate… { lo punta ancora e si avvicina di qualche passo a lui } non ho artigli, ali e coda in bella mostra ma soprattutto non sono mostruosa e ringhiante { ride } i demoni non sono tutti uguali Piuma ed io sono il Diavolo più bello { lo dice con superbia } con me nessuno si è risparmiato e difatti { si mostra sorridendo femminile } vi ho colpito, bene e allora mettete una buona parola con il Vate { ammicca un momento lei } diciamo che aver la buona parola vostra non è cosa da poco così sa non ostacolar il mio ingresso a gamba tesa { lo guarda ancora } bene bene non ho altro da chiedere ma voglio dirvi Grazie per le parole spese in mia presenza e attendo un ballo { sorride lei mentre gli dona un leggero cenno del capo } Morwen, non dimenticate il mio nome ed io non dimenticherò il vostro Piuma { solo questo e attenderà gli ulteriori convenevoli per sparire del tutto. } //

11:33  TrueValentine [Platea-Prima fila] or forse per la prima volta s’imbarazza e distoglie lo sguardo, vagando da un punto all’altro del teatro <<Ammetto che conosco ben poco sui Demoni…>> e approfittando di un’ultima battuta <<Lo scambio sarà equo: v’insegnerò passi di danza e voi mi insegnerete qualcosa sui demoni>> sorride. <<Questo primo incontro mi lascia davvero ben sperare però, ahimé, non spetta a me l’ultima parola.>> ed infine salutandola <<Mi farò sentire presto…Sia Arte, Morwen.>>