True_Ergot_Lyndimer

10:24  TrueValentine [Prima fila platea] è in piedi appoggiato al parapetto che divide la platea dal palco. Indossa un pantalone di vigogna scuro ed una camicia bianca con ampi orli barocchi sulla filiera di bottoni e sulle maniche, slacciate. Ha nella mano destra una sorta di nastro con il quale gioca mentre il suo sguardo è rivolto verso l’ingresso in chiara attesa di qualcuno.

10:28  Lyndimer [Platea] con la sua figura sottile fa capolino dalla porta d’ingresso. Due occhietti chiusi si guardano attorno con fatica e il suo volto esprime varie forme del dolore, tra smorfie e pieghe contorte delle labbra. I suoi lunghi capelli bianchi brillano riflettendo tutta la luce e il suo incarnato è, di contrasto, così scuro che sembra volerla invece catturare. Un piwawfi <mantello> nero gli copre le spalle e si apre dietro la schiena mentre dei semplici abiti scuri adornano il suo corpo. In vita una cinta di pelle regge lo stretto indispensabile per sopravvivere e un paio di stivali in pelle scura coprono i piedi.

10:29 Lyndimer – Al suo arrivo, Indossa un semplice abito. Con sè non porta nulla.

10:30  TrueValentine  [Prima fila platea] <<scorge una presenza che fa capolino dalla porta d’ingresso. Muove qualche passo portandosi fino alla terza fila della platea>> Sia Arte. <<Il tono di voce è assolutamente pacato>> Sono Piuma, Mentore dell’Ateneo. Con chi ho il piacere di avere a che fare? <<chiede pur essendo ancora lontano dalla figura stessa>>

10:34  Lyndimer  [Platea] <si avvede della presenza di Piuma solo quando gli parla e pare quasi sorpreso> Oh, Salute, molto piacere! Sono Lyndimer <si guarda attorno in modo molto scomposto> c’è veramente tanta luce da queste parti <sospira> Voi dovete essere il Mentore a cui qualche giorno fa ho mandato la missiva? <lo dice a metà tra un’affermazione e una domanda> Son felice finalmente di aver raggiunto questo posto, davvero difficile per <si ferma grattandosi il mento> quelli come me. Ecco <rimane imbarazzato> Sono al posto giusto?

10:41  TrueValentine  [Platea] <<annuisce col capo>> Si, sono colui a cui avete scritto manifestando il vostro interessamento per l’Ateneo. <<resta in piedi, braccia conserte>> Purtroppo, un mattino come questo non perdona circa la luminosità…anzi…<<sospira anch’egli>> In un primo momento avevo optato per un incontro presso il Palazzo delle Arti ma poi ho immaginato fosse sconveniente…lì sarebbe stato praticamente all’aria aperta…almeno qui…con un tetto in testa e dei tendaggi, dovremmo stare più tranquilli <<sorride, man mano che parla l’interlocutore dovrebbe percepire un tono sempre più cordiale>> Se volete accomodarvi, fate pure. Io preferisco restare in piedi che già passo troppo tempo seduto ultimamente <<or il sorriso diventa un colpo di risata>> Piacere di conoscervi Ser Lyndimer. <<Prima di continuare l’uomo volta il capo verso l’ingresso come se stesse attendendo qualcun’altro. Torna quindi sul drow>> ditemi, che rapporto avete con l’arte?

10:49  Lyndimer  [Platea] <fa un gesto con le mani davanti quando gli propone di sedersi> No grazie in piedi sto bene <annuisce sorridendo> Il mio rapporto con l’arte? Dunque <fa dei mugugni mentre riflette> Sì ho deliziato alcune Jalinen con parole recitate <si ferma di nuovo per un attimo> Poesie! ecco come si dice. Sì ecco. Ma con questa lingua mi viene più difficile, non ha la stessa musicalità gutturale della mia lingua natia. Sembra quasi come essere abituati a uno strumento musicale e d’improvviso ti trovi con un altro di un’altra categoria. E dunque dovrei ricominciare a prendere lezioni, a utilizzare questo nuovo strumento nella maniera più adeguata al suo utilizzo. <mentre parla gesticola molto ma spesso si ferma a massaggiarsi gli occhi> Intendevate questo?

10:53  Ergot [Debilitazione Diurna] pare un’Ombra tra le Ombre, si smuove dal fondo della platea subendosi la DEBILITAZIONE DIURNA, veste con un completo blu scuro fatto di casacca, pantaloni e stivali di pelle nera alti. Per il resto, la carcassa è avviluppata da un nero mantello, col cappuccio alzato sul capo e che ne lascia il viso visibile: è molto pallido, ha delle fosse sotto agli occhi neri abissali ed i lunghi capelli rossi sciolti. Si smuove, per quella Platea, cercando di scrutare quella zona stessa – leccandosi il labbro superiore quel Vampiro tenta di fiutare l’aere. Man mano che tutto si compie, l’Eterno pare palesarsi cercando passo tra le varie zone d’ombra.

10:54 Ergot – Al suo arrivo, ha indosso, CompletoStivaliMantello. Con sè non porta nulla.

10:56  TrueValentine  [Platea] <<annuisce mentre ascolta Lyndimer>> VI seguo e non vi seguo <<sorride>> però, da come parlate, mi suggerite l’idea di chi davvero sarebbe interessato ad affiancarsi all’arte. Poi che essa possa avere tanti modi diversi di manifestarsi, è un altro discorso…alla fine, qualsiasi esercizio dell’arte merit…<<si blocca per un attimo cogliendo una nuova presenza che cerca di mettere a fuoco>> dicevo, merita esercizio per una capacità specifica…scusatemi un attimo <<si volta dove vi è la nuova presenza che non riesce a cogliere del tutto>> Sia Arte! Sono Piuma, Mentore dell’Ateneo, con chi ho il piacere di…? <<non termina la frase rivolgendosi ad Ergot>>

11:01  Lyndimer  [Platea] <annuisce a sua volta mentre gli sta rispondendo> merita? <rimane palesemente confuso> con chi parlate? <si guarda attorno strizzando gli occhi così forte che potrebbe farci una spremuta> Piacere? <si gratta la testa e continua a guardare un po’ in tutte le direzioni> Sono Lyndimer. E voi? <abbassa il braccio e si sistema un attimo i vestiti che erano già a posto. poi si accarezza il collo sul lato destro e poi tossisce>

11:02  Ergot  [Debilitazione Diurna] <I passi se li cerca quel Vampiro verso la Platea stessa e per la Platea stessa – le mani ai lembi del cappuccio lo cercano di portare alle spalle quel cappuccio: si assottiglia lo sguardo del Vampiro tutt’attorno, cercando di scrutare> Mh… <Un mugolio se ne viene dalla carcassa che si subisce la DEBILITAZIONE DIURNA – sul viso tant’è che l’espressione pare si faccia come una smorfia. Si adocchia verso il Drow e l’Umano – a questo fa per chinare il cranio CERCANDO ad ogni modo SEI PASSI di distanza> Salve… <Il tono è basso, arrochito – la mancina se la tenta al petto col palmo, la carcassa la cerca in una zona d’ombra di quel Teatro del Giglio> Ergot, molto lieto. Fui dell’Ateneo suo Mentore, Musicante e Mastro Concertista. <Mormora adocchiando in tralice il Drow – il verbo è all’Umano> E vorrei tornare a servire le Muse, ho letto nelle Teche e… Ho pensato di cominciare venendo a cercare qualche Artista o qui… All’auditorium. <Indi al Drow> Molto lieto. <Per Lui, lapidario è il verbo mentre ad ogni modo cerca TrueValentine col campo visivo>

11:07  TrueValentine  [Platea] <<porge un inchino ad Ergot>> Piacere mio Ser Ergot…<<rialzandosi commenta divertito ma con garbo>> Così Voi foste colui che mi ha preceduto? Ohhhh…forse dovrei essere io a colloquio da Voi e non viceversa <<or ride>> Da come ci eravamo scritti non mi avevate anticipato nulla. Bhé, sono lieto di fare la vostra conoscenza…per quanto…<<or lo sguardo si alterna sui due>> Devo dire che non è stata una grande idea organizzare un incontro diurno…<<fa spallucce>> Bhé Ser Ergot, saprete bene che ogni Mentore deve comunque attenersi ad un compito di valutazione su ogni singola richiesta per cui vi chiedo <<or si rivolge ad entrambi>> Vi chiedo di dirmi cosa rappresenta per voi l’Arte.

Ergot si avvicina e Vi sussurra:

//aspetto il drow o mando?

11:15  Lyndimer  [Platea] <si ricompone un attimo e osserva Piuma>Non so esprimermi su tutta l’arte, ma su quella che conosco. Ovvero parole che hanno un potere, non come la magia, molto diverso. Influenzano in molti modi e adoperate con cura trasmettono quello che un normale dialogo non è capace di fare. Possono arrivare sottopelle e far venire i brividi, colpire al cuore sia per ferirlo che per ghermirlo e sanno imprimere emozioni anche nelle menti più fredde e calcolatrici. Un potere che non si può arginare e scorre libero donando la libertà di esprimersi anche quando te lo impediscono. Infatti nelle parole si possono nascondere così tanti significati che chiunque le ascolta può trovarci qualcosa di diverso o qualcosa di diretto a se, anche se non in stretto contatto con l’autore. <mentre parla tiene la mano sinistra davanti al cuore e la destra la solleva in diagonale davanti a lui. Ogni suono dalla sua bocca esce naturale, senza interruzioni, tanto che alla fine si ferma solo perché deve riprendere fiato>

Vi avvicinate a Ergot sussurrando:

//aspettiamo il drow

11:18  Ergot  [Debilitazione Diurna] <Se ne sta a quei SEI PASSI da TrueValentine> Non Vi saprei dir se… Ci son stati altri mentori prima di me o cosa… Ma davvero molto lieto. <China il capo verso di Lui> L’Arte è tutto, è ciò che narra e che ricorda, che ci fa esprimere senza timori e preoccupazioni, è ciò che da realtà ad emozioni e pensieri…. È l’arma più potente che esista. <E così tace, allarga un sorriso sul viso, tanto infame quanto sfacciato – che ne mostra i canini inumani riposti negli alveoli. Al Drow, poi, annuisce>

11:24  TrueValentine [Platea] perde ogni espressione di sorriso sul volto man mano che Lyndimer risponde alla sua domanda e si fa via via più serio. Annuisce di tanto in tanto. Quando il Drow termina la sua risposta, si sofferma qualche secondo a riflettere prima di rispondere <<Confermo quanto già detto in precedenza, non conosco i vostri pregressi rapporti con l’arte ma avverto nelle vostre parole un quid, una componente che deriva sicuramente da un ‘esercizio dell’arte stessa…in qualche maniera…>> ha terminato di parlare, il Mentore lasciando la frase così in sospeso. Volge lo sguardo, quindi, verso Ergot di cui ne coglie ogni parola. Alla sua risposta di tanto in tanto, l’uomo sorride e solo quando l’Eterno termina, si permette di rispondere <<Narrazione, Memoria, mezzo per esprimere emozioni e pensieri ehhhh…si, la vostra risposta denuncia il vostro curriculum che fu>> Adesso alterna lo sguardo fra i due <<L’Arte è ciò che porta dal Particolare all’Universale…Una successione minore di tre note…una singola successione di tre note, può smuovervi l’animo e ricordarvi cosa è la tristezza…da tre note si può giungere al concetto universale di Tristezza…così come un passo di danza può esprimere una sensualità universale dei corpi…>> poi come se rientrasse in sé e scuote il capo <<perdonatemi…>> li guarda ad uno ad uno <<mi lascio trasportare…>> Or torna a ridere <<Mi avete fornito entrambi ottime risposte. E data l’ora del giorno non vorrei tediare le vostre nature ulteriormente>> il tono dovrebbe risultare cortese <<Per cui vorrei sapere se avete qualche domanda Voi da porre a me…per quanto mi riguarda mi avete fornito tutte le risposte di cui necessitavo>>

11:32  Lyndimer  [Platea] <annuisce ascoltando il divagare e poi si sofferma un attimo> Certo, come funziona ora? c’è un’iter da passare? ci vorrà del tempo per le valutazioni? <si tira su il cappuccio coprendosi con un’ombra il viso> Scusatemi iniziano a far male gli occhi. Quindi come si procederà? <osserva l’umano e poi l’Eterno e a quest’ultimo si rivolge> Immagino che voi lo sappiate già visto che avete esperienza e siete già stato nella sua posizione <indica col pollice sinistro il Mentore> Come mai avete lasciato in passato?

11:34  Ergot  [Debilitazione Diurna] <Lo sguardo del Vampiro dardeggia tra le due Creature, all’Umano sussurra> Ero suo strumento, sua mano armata, sua espressione, unica e sola… Ossessione. <Ghigna a favor Suo> Una domanda? Se… Vi è ancor posto. Per un suo Figlio. <Indi al Drow> Accaddero tante cose… Cambiarono molte cose, ma il cerchio si chiude sempre. <Poi, un passo all’indietro si cerca puntando tutto il resto della Platea con lo sguardo> Già, io ho il carro che a breve torna a prendermi qua fuori… <E così cerca dei passi a ritroso>

11:38  TrueValentine  [Platea] <<li guarda discorrere e solo dopo che Ergot termina, interviene con garbo>> Ser Ergot già sa come vanno queste cose. Proporrò la vostra candidatura al Consiglio dell’Ateneo basandomi sul colloquio avvenuto oggi. Verrete convocati una seconda volta per la comunicazione dell’esito. Ad ogni modo, il tutto si svolgerà in pochi giorni, non servirà portare pazienza <<sorride con gentilezza sincera>> Or non voglio che nessuno soffra ulteriormente la mattina…per cui direi che possiamo prendere congedo. Vi ringrazio davvero per esservi presentati e mostrare interesse per l’Ateneo, sarà mia cura scrivervi. <<ed inchinandosi in segno di saluto, attenderà che Lyndimer ed Ergot escano per recarsi dietro le quinte>> Sia Arte…

11:45  Lyndimer [Platea] si sfrega le mani. <Bene! Grazie, spero ci rivedremo presto allora!> si copre bene e abbassa la testa mentre imbocca l’uscita, il passo è molto leggero e da come cammina si nota che gli stivali hanno una suola tanto sottile da piegarsi al suo movimento, quasi inesistente. Il piwafwi viene stretto tanto da coprire completamente la sua figura, facendolo sembrare un’ombra che si immerge nella luce diurna.

11:46  Ergot [Platea] [Debilitazione Diurna] sorridendo a TrueValentine mormora “Portate i miei saluti ed omaggi al Consiglio ed al Vate.” Mormora con l’espressione di smorfia sul viso. E dicendo ciò indi si smuove a ritroso ancora “Lieto proseguimento…” Ai due, per poi allontanarsi svanendo via.